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Palazzo Comunale
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Il Palazzo Comunale fu eretto alla fine del XIII secolo come residenza dei Dodici Difensori del Popolo. Nel corso dei secoli l’edificio è stato più volte ristrutturato ed ampliato. Degna di nota è l’ex Sala del Consiglio oggi detta ‘delle Sette Virtù’ che conserva un affresco raffigurante la Madonna, attribuito a Cenni di Francesco di Ser Cenni (1393). Nel 1928 Galli Angelici eseguì altri affreschi nell’odierna Sala Consiliare, illustrando gli elementi fondanti della storia della città. Al piano terra del Palazzo Comunale fu costruito l’Oratorio del Loretino, come cappella dei magistrati cittadini. Questa divenne importante luogo di culto quando, a partire dal 1399, custodì la venerata immagine del SS. Crocifisso, che nel 1718 fu trasferita nel santuario ad essa dedicato. Al suo posto venne collocata l’immagine della Madonna di Loreto, da cui deriva il nome odierno dell’oratorio. Un ciclo di affreschi del XV secolo decora le pareti, mentre un sontuoso tabernacolo cinquecentesco, con tavole dipinte da Francesco Lanfranchi detto Lo Spillo, fratello di Andrea del Sarto, occupa la parete di fondo. Nella sacrestia della cappella è allestita la raccolta archeologica con reperti di epoca etrusca e romana. Da segnalare anche la presenza di materiali provenienti dai recenti scavi dall’antico borgo di San Genesio. |
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